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Potere Personale: libera la vera forza della tua vita

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Incontro circle time nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne

condotto dalla dott.ssa Paola Torti – Professional Counselor – Istruttrice Mindfulness Psicosomatica – Australian ABFE Certified Consultant

L’incontro si svolgerà a Lucca Venerdì 25 novembre alle 20.45 (in presenza e online).

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria entro martedi 22 novembre)

inviare mail a: info@paolatorti.com  

www.paolatorti.com

La Tua Luce: oltre il giudizio

– Se faccio questa cosa, cosa penseranno di me?

– E se poi sbaglio? Cosa diranno?

– Se mostro la mia fragilità non mi vorranno più bene

Non ho voglia di uscire e andare in quel locale, ma se non lo faccio lui/lei ci rimarrà male e poi magari diranno in giro che sono strano/a

Il tempo che si impiega nel crogiolarsi in giudizi e condizionamenti toglie una quantità di energia enorme, di cui spesso non ce ne rendiamo conto, proprio perché impegnati nel gestire il disagio che provocano.

Pensa a quanta energia si disperde ogni volta che pronunci frasi e opinioni negative su di te o su ciò che fai, magari mettendo in discussione anche scelte che senti essere fortemente giuste per te ma, non essendolo per altri, le rimandi o accantoni, tradendo te stesso.

In realtà, gran parte del giudizio che percepiamo all’esterno, nasce e trova terreno fertile dentro di noi, nella nostra mente: le persone infatti non trascorrono la vita a osservarci e giudicarci e comunque, anche se lo facessero, sarebbe qualcosa che riguarda loro: si tratterebbe infatti di un loro punto di vista.

IL GIUDICE DENTRO DI NOI

Nella voce del giudice interiore (Superego), sono presenti i condizionamenti (consigli, opinioni, giudizi), che abbiamo ricevuto principalmente dai nostri genitori e successivamente da altre figure di autorità e riferimento, quali ad esempio insegnati o educatori, che nel corso del tempo hanno fatto parte della nostra vita sociale e relazionale e che possono continuare a condizionare (tanto positivamente quanto negativamente), il nostro presente.

Giudizi e opinioni altrui interiorizzati – se negativi – possono portare a vivere un atteggiamento costantemente giudicante verso sé stessi, che induce a svalutarsi e svilire scelte e modi di essere.

Questo si traduce nel “vivere con il freno a mano”, bloccati da sensi di colpa, paura, vergogna e senso di inadeguatezza, che trovano terreno fertile nell’insicurezza e scarsa fiducia nelle proprie capacità, accompagnati dall’eco di frasi quali:

– Non sei capace

– Sbagli sempre

– Potevi fare meglio / di più

– Tuo fratello / sorella è meglio di te

– Sei sempre il solito

– Parli troppo / poco

– Sei troppo grasso / magro

– Sei strano / a

COSA FARE? QUATTRO PASSI VERSO LA LIBERTA’

– EVITARE GIUDIZI AUTOSABOTANTI innanzitutto, quando parli di te in prima persona, evita di definirti in modo svalutante e riduttivo, utilizzando parole che tolgono valore a chi sei (“sbaglio sempre”, “non sono capace di fare nulla”), non serve a niente e, soprattutto, non lo meriti: si tratta di affermazioni dettate da scarsa fiducia e autostima, ma pronunciandole (magari anche in presenza di altri), dai loro forza e valore.

– DISTACCO E NEUTRALITA’ DAL GIUDIZIO ALTRUI: quando altri esprimono giudizi negativi su di te o su ciò che fai, vivi la cosa per quello che è: il parere di un’altra persona. Puoi ascoltare e prendere in considerazione quanto ti viene detto, senza scartare tutto a priori, ma non far dipendere il tuo stato emotivo dalle parole altrui, che spesso non sono altro che la proiezione di qualcosa che è loro e che non ha nulla a che vedere con te.

– RICONOSCERE I PROPRI SCHEMI AUTOLIMITANTI insicurezza, senso di inadeguatezza, scarsa conoscenza e considerazione delle tue potenzialità, paura del confronto con gli altri, ti rendono vulnerabile al giudizio esterno, generando una visione falsata e ristretta della realtà, spingendoti magari verso scelte e comportamenti che non ti appartengono.

Comincia quindi a chiederti:

– Voglio fare veramente questa cosa?

– Sto seguendo un mio desiderio oppure sto compiacendo il desiderio di qualcun altro?

Prendere atto a poco a poco di quanto le tue scelte e azioni sono realmente volute, oppure dettate dalla necessità di sentirti accettato, amato e riconosciuto, ti consente di vedere con quanta libertà vivi la tua vita e quindi muoverti di conseguenza.

– PRENDERE SANE DISTANZE DA SCHEMI E MECCANISMI LIMITANTI DEL PASSATO: vivere il presente tornando ripetutamente con il ricordo su esperienze disfunzionali e dolori del passato, alimenta il disagio e può riaprire ferite emozionali non risolte, che potrebbero invece essere viste, elaborate e integrate.

Se lasciar andare giudizi e condizionamenti risulta difficile, puoi scegliere di seguire un percorso strutturato ad hoc per te, mirato a riconoscere i tuoi schemi limitanti e rinforzare il tuo potere personale, potenziando la tua capacità di fare scelte più sane ed equilibrate.

Dal rispetto e accettazione di sé, è possibile creare un nuovo modo di “stare nella vita”, nella manifestazione piena di ciò che sei.

Senza paura.

Per informazioni sui Percorsi di Consapevolezza e Crescita personale contattare: info@paolatorti.com

Amore senza parole

Quante volte affermazioni e parole che pronunciamo o che ci vengono rivolte sono smentite da azioni e comportamenti contrari?

Ogni giorno, in ogni momento le nostre scelte, comportamenti e azioni parlano per noi, al di là di ciò che viene detto e/o pensato.

Quando questo accade nell’ambito delle relazioni affettive (nelle quali è facile entrare nella dinamica delle aspettative), il dolore che ne deriva è talvolta molto profondo, in quanto può aprire ferite antiche e spesso irrisolte.

Imparare ad ascoltarsi e portare maggiore consapevolezza a quanto diciamo e alle azioni che compiamo è il primo passo per relazionarci con gli altri con autenticità e chiarezza.

Il secondo passo è osservare stati d’animo ed emozioni che si muovono in noi e che influenzano il nostro modo di interagire, a come e quanto cambia il nostro modo di relazionarci a seconda di “chi” ci troviamo di fronte.

Nel fare questo prendiamoci del tempo e facciamo tesoro dei momenti di silenzio: diamo spazio alle parole che nascono nell’anima iniziando anche a vivere l’insegnamento che Madre Terra ci dona: comunicare amore e bellezza anche senza parole.

Per approfondimenti sul tema e info su Percorsi di Consapevolezza e Crescita Personale inviare mail:

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La cura

La Cura

Il 21 settembre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, un momento importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e favorire il dibattito sull’inclusività, superando lo stigma sociale e l’isolamento che talvolta circondano ancora questa malattia.

Quando si parla di Alzheimer e, in generale, di malattie neurodegenerative, una tematica che spesso rimane in secondo piano, riguarda le difficoltà emotive e il senso di profonda solitudine che vivono i familiari che assistono questa tipologia di malati.

Durante il decorso iniziale della malattia, i malati sono spesso assistiti principalmente da uno o più familiari, i quali a loro volta possono avere problemi e difficoltà di natura emotiva, magari dovuti proprio allo stress della situazione contingente e che necessitano perciò a loro volta di supporto e sostegno, non soltanto pratico, ma anche e soprattutto emotivo.

Tra gli aspetti più drammatici e dolorosi che si è chiamati ad affrontare, c’è senza dubbio quello di assistere alla progressiva e inesorabile perdita della memoria (e quindi dei ricordi), da parte del malato, periodo durante il quale i familiari tentano di prepararsi, o meglio in fondo al cuore, “non prepararsi” – a quando un giorno, forse, la persona a cui vogliono tanto bene, non li riconoscerà più.

Un’altra circostanza che provoca profondi sensi di colpa, ma anche frustrazione e rabbia, è la difficile e dolorosa decisione di ricoverare il malato in una struttura, scelta ancora più difficile e sofferta se i familiari chiamati a decidere hanno pareri contrastanti in merito.

Non va inoltre sottovalutato il fatto che, talvolta, con il familiare che necessita di assistenza, possano sussistere da tempo tematiche irrisolte, oppure i rapporti prima della malattia erano problematici e conflittuali, situazioni, anche queste, che suscitano divisione interna, sensi di colpa, stati d’animo contraddittori, rabbia e desolazione.

Questi sono aspetti dei quali può essere difficoltoso parlare e, molto spesso, i familiari esitano ad aprirsi e condividere i propri stati d’animo per il timore di essere giudicati e, di conseguenza, sentirsi ancora più soli e incompresi.

Di fronte a tutto questo, è umano e comprensibile che, i primi sentimenti che si affacciano nell’anima possano essere paura, angoscia, un indefinibile senso di disorientamento e una sensazione di profonda solitudine, come se nessuno potesse capire quello che si sta attraversando.

Ma questi sentimenti, anche se comprensibili e giustificati, non devono impedire di affrontare queste situazioni con uno sguardo che non si lascia frenare dai limiti che la malattia impone, ma che ha il coraggio di lasciarsi guidare dall’amorevolezza e compassione, non soltanto nei confronti del malato, ma anche e soprattutto verso sé stessi e le contraddizioni che si stanno vivendo: anche questo è “cura”.

Volersi bene significa prendersi cura del dolore che si sta attraversando, anche attraverso l’accettazione dei sentimenti e stati d’animo contraddittori che lo accompagnano, perché fanno parte della natura umana ed è giusto dar loro spazio senza respingerli, né giudicarsi negativamente, aprendosi così alla compassione verso sé stessi.

Anche in Natura una ghianda non deve guastarsi o consumarsi per dare nutrimento alla quercia che l’ha generata, ma è nella Natura delle cose che quella piccola ghianda cresca e diventi a sua volta albero: facendo questo proseguirà e onorerà anche le sue radici.

Dal cuore un abbraccio profondamente sentito a tutti coloro che vivono da vicino questa malattia e un pensiero speciale per Te Gemma: ovunque sei vivi nel cuore, mamma.

Paol Torti Professional Counseling

Svoltare con consapevolezza (Prima Parte)

25 luglio 2022
Video Intervista Dott.ssa Paola Torti – Rws Revolution Web Station
“Svoltare portando consapevolezza ai propri passi” (PRIMA PARTE)

Scopri di più: https://www.facebook.com/103757034814888/videos/1199643350603489

RITORNA A FIORIRE

Riscoprire il piacere della vita, assaporare la bellezza di gesti ai quali forse non davamo sufficientemente importanza o consideravamo scontati, quali il calore e il senso di appartenenza donato da un abbraccio, la bellezza di un sorriso sincero che arriva dritto al cuore, il messaggio che una stretta di mano può trasmettere.

Credo che uno dei modi più belli e significativi per accogliere l’arrivo della Primavera, sia quello di andare oltre i condizionamenti e onorare con le nostre scelte e azioni il Valore del Tempo e della Libertà: la nostra Vita.

Ogni giorno.

Felice Equinozio di Consapevolezza e Ritorno alla Luce

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Un Aiuto Prezioso per il Tuo Benessere

La Forza Vitale dei Fiori Australiani

Un Incontro dedicato a Te in comunione con Madre Natura, accompagnati dall’Energia Vitale delle Essenze Floreali Australiane.

Un approccio dolce e una sapienza antica per il Tuo Benessere.

L’incontro è aperto a tutti – anche a coloro che non hanno partecipato a gruppi e incontri formativi precedenti. Ingresso gratuito – Consigliata la Prenotazione.V

Venerdì 25 marzo alle ore 20.30 presso: “Uno Spazio per Te” – via della Scuola,2 Ponte all’Ania (LU)Per info e prenotazioni contattare:mail: info@paolatorti.commobile: 338 8986571

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RIPRENDITI LA TUA VITA!

Il vissuto degli ultimi mesi – due lunghi anni – con le paure e i condizionamenti che lo hanno caratterizzato, ha lasciato nell’anima di molti, solchi che talvolta è difficile rimarginare.

Non è possibile ritornare alla “vita di prima”, perché la vita di prima non c’è più e, soprattutto, non siamo più quelli di prima.

Possiamo però elaborare e integrare in modo sano e costruttivo vissuti ed esperienze dolorose e pesanti e farlo significa andare veramente “Oltre”.

Come fare? Ricontattando il nostro Potere Personale e superando così, un passo alla volta, paure, condizionamenti, senso di isolamento e disorientamento nati magari proprio nei contesti in cui viviamo e che non riconosciamo più come “nostri”.

Su quali tematiche lavoreremo insieme?

– Potere Personale: la Tua Forza Interiore

– Riconoscimento e Gestione delle Emozioni;

– Vivere il Cambiamento con Centratura ed Equilibrio;

– Come stabilire “Sani Confini” nella propria vita, gestendo con amorevolezza e determinazione persone e situazioni limitanti;

– Riconoscimento dei Tuoi talenti e risorse…per VIVERLI!

– Imparare l’arte di lasciar andare condizionamenti e schemi comportamentali che ti impediscono di vivere il presente con serenità;

– Pianificare in modo ottimale e realistico i Tuoi obiettivi e definizione di strategie ad hoc per concretizzarli.

Per diventare timonieri della propria vita e co-creatori del proprio destino.Senza paura.

Per info sui Percorsi di Consapevolezza e Potere Personale e prenotare la Tua Video Consulenza Gratuita contatta:

mail: info@paolatorti.com – mobile: +39 338 8986571

EMPATIA E RISPETTO

Talvolta non conosciamo e non possiamo vedere la pressione cui sono sottoposte altre persone. Allo stesso modo, gli altri non conoscono gli stati d’animo e magari il dolore che stiamo provando. Che si tratti di lavoro, relazioni, famiglia, o amici, le persone che incontriamo sul nostro cammino stanno magari combattendo battaglie di cui non sappiamo assolutamente niente.

Per questo è importante imparare a osservare quella parte di noi che giudica e limita e la cui spinta trae origine dal nostro interno. Su questo aspetto infatti possiamo intervenire, proprio perché nasce dentro di noi. Aprendo la mente e il cuore, è possibile lasciar andare un passo alla volta il giudizio fine a sé stesso, acritico e non-costruttivo e dirigersi verso nuovi modi di comunicare e, soprattutto, di incontrare l’altro: con rispetto ed empatia.

Diamo spazio al Cuore e incontriamoci lì.

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RELAZIONI E COMUNICAZIONE

Con il linguaggio e il nostro modo di comunicare possiamo fare la differenza nell’ambiente intorno a noi e quindi favorire un’atmosfera serena e distesa, oppure ostile e disarmonica. In una conversazione infatti non portiamo soltanto le nostre parole, ma anche emozioni e stati d’animo che in quel momento ci accompagnano e tutto questo arriva a chi ci sta ascoltando. Quando parli e ascolti scegli di essere presente nella tua totalità, le tue relazioni ne beneficeranno!

Watch video: https://www.facebook.com/103757034814888/videos/185379083521495