Nutrire l’equilibrio attraverso l’ancoraggio interiore

“Non cercare la soluzione, trova l’equilibrio: esso porterà la soluzione”
(Swami Satchidananda)

Il recente periodo di isolamento forzato, che ci ha fortemente condizionato nella libertà di movimento, imponendo dialoghi a distanza di sicurezza e assenza di abbracci, ha rappresentato per la collettività un’inaspettata fase permeata da paura e incognite, che ancora oggi accompagnano gli sguardi e i gesti di molte persone.

I nostri ritmi e abitudini sono stati stravolti e per alcuni mesi è cambiato il nostro modo di stare nella vita. Timori e incertezze non sono svaniti, così come il senso di precarietà che attraversa il collettivo, che guarda a un futuro condizionato da una situazione economica incerta, che vive il contraccolpo dell’arresto prolungato di molte attività commerciali e industriali.

Sono numerose le persone che, in seguito al lungo periodo di isolamento forzato, trovano difficoltà a frequentare luoghi affollati, non soltanto per paura di un  possibile contagio, ma anche per diffusi episodi di ansia, senso di disorientamento e mancanza di equilibro.  Fa tuttora un certo effetto incrociare ancora dietro le mascherine, sguardi spauriti e sfuggenti che temono l’incontro, anche se a distanza.

Anche la ripresa dei consueti ritmi di lavoro e, per molte persone, la necessità di affrontare situazioni professionali e personali rimaste in sospeso durante il lockdown, suscita forte disagio, inquietudine e crisi d’ansia, accompagnati talvolta da insonnia e ritmi sonno-veglia irregolari.

E’ umano e comprensibile attraversare stati d’animo come questi: ma non devono diventare condizionanti.

Accade nella vita di essere preoccupati, non riuscire a rilassarsi e staccare la spina da situazioni ora percepite ingigantite da un contesto sociale attraversato da forte incertezza. Tuttavia, sappiamo che le nostre preoccupazioni sono spesso legate a eventi futuri e ipotetici, che magari poi non si verificheranno e sui quali non abbiamo nessun tipo di controllo, per cui non ha senso dare tempo ed energie a questi pensieri. Al di là delle situazioni contingenti, risulta più utile e funzionale focalizzarci sul momento presente, che rappresenta l’unica certezza che abbiamo e sul quale abbiamo un margine di manovra immediato.  

Sappiamo anche che attraverso le nostre scelte e decisioni, anche le più semplici e banali, abbiamo comunque la possibilità di dirigerci verso ciò che vogliamo e scegliere anche a quale tipo di pensieri dare spazio ed energia.

TRE PASSI PER FAVORIRE L’EQUILIBRIO:

SPAZI DI MEDITAZIONE (ANCHE BREVI) MA QUOTIDIANI E COSTANTI: i benefici derivanti dalla meditazione sono ormai comprovati da numerosissime ricerche scientifiche internazionali. La pratica quotidiana e costante di uno spazio di ascolto per sé, anche soltanto di 10/15 minuti al giorno, meglio se svolta a un orario stabilito (come si addice a un vero e proprio appuntamento con noi), rappresenta un valido aiuto per placare iperattività mentale, ansia e riportare gradualmente armonia nelle giornate. Meditare stimola la consapevolezza di sé e la capacità di attingere alle proprie risorse interiori, placando nel contempo le menti eccessivamente focalizzate su pensieri fissi e ripetitivi.

In questi preziosi momenti, possono emergere dal profondo non soltanto senso di pace e calma, ma anche nuove idee, intuizioni e risposte a dubbi: sono i frutti della connessione con sé stessi.

Per coloro poi che tendono a vivere le emozioni con molta intensità, o sentirsi particolarmente tesi già al risveglio, può essere di aiuto riservare lo spazio della pratica sia al risveglio che alla sera, prima di addormentarsi, creando coì un “circolo virtuoso” che accompagna, in apertura e chiusura, le proprie giornate.

Vale la pena scegliere di regalarsi questi spazi – piccoli ma preziosi gesti d’amore verso sé stessi – per dare un imprinting diverso, più sano e funzionale, alle nostre giornate, regalandosi serenità, centratura ed equilibrio.

ESERCIZI DI ENERGETICA PER FAVORIRE RADICAMENTO E PRESENZA: questi tre esercizi, svolti su base regolare, meglio ancora se accompagnati alla pratica della meditazione, rappresentano un valido aiuto per portare presenza, consapevolezza e radicamento nel corpo, attraverso il contatto e la connessione con la Terra , ancorandoci alla nostra interiorità.

Radicarsi e connettersi con la terra attraverso il contatto e portare presenza e consapevolezza al corpo, ci consente di portare maggior consapevolezza nel momento presente e quindi nella vita.

GROUNDING: stando in piedi in posizione rilassata, preferibilmente senza scarpe e tenendo gli occhi chiusi (piedi, anche e spalle allineati, gambe rilassate e non rigide), si porta inizialmente la propria attenzione a tutto il corpo, a “come” mi sento nel corpo e a “quanto” mi sento stabile, a mio agio e sostenuto dalle gambe.  Portando attenzione alla presenza di eventuali tensioni, si assume una posizione stabile con il bacino e con le gambe e si porta gradualmente l’attenzione verso il basso e il terreno, alla pianta dei piedi, “al modo” in cui poggiano e aderiscono al suolo, fino a sentire maggiore stabilità e percependo se e quanto varia il senso di stabilità e sicurezza di “stare sulle proprie gambe”.

Per coloro che hanno difficoltà a portare attenzione al corpo, può essere di aiuto immaginare di avere delle radici che dalla pianta dei piedi entrano nel terreno, portando l’attenzione a quanto il contatto accresce la sensazione di stabilità e sicurezza. Al termine della pratica, si porta attenzione e presenza alle sensazioni di solidità e forza che si percepiscono in tutto il corpo.

TENSIONI E RILASSAMENTI: la sequenza di questi movimenti, rappresenta l’esercizio base della regolazione del sistema simpatico-parasimpatico e dell’equilibrio.

Stando in posizione eretta, ad occhi chiusi e con le braccia lungo i fianchi, inspirando si stringono inizialmente i pugni, schiena, faccia e gambe ed espirando si porta attenzione al graduale e progressivo rilassamento dei muscoli e del corpo. In particolare, durante la ripetizione della sequenza, per qualche istante si porta attenzione alla percezione della tensione durante la fase di inspirazione e si focalizza successivamente l’attenzione sulla sensazione di rilassamento in fase di espirazione.

Dopo aver effettuato una serie di passaggi (non stabiliamo a priori il numero di sequenze, ma ascoltiamoci e fermiamoci quando sentiamo che è il momento giusto per noi), riportiamo l’attenzione a tutto il corpo e alla sensazione che proviamo nel momento presente.

ESERCIZIO FLUIDITA’ E SINCRONIZZAZIONE (MOVIMENTO DELL’ALGA): partendo sempre dalla posizione eretta, ginocchia leggermente piegate e occhi chiusi, si eseguono alcuni movimenti non guidati dalla testa, ma dal corpo in movimento, sincronizzato con il proprio respiro. Si sposta inizialmente il peso da un piede all’altro e si accompagnano successivamente questi passaggi anche con le braccia e la testa, lentamente e con movimenti fluidi – come un’alga che fluttua tra le onde del mare – cambiando velocità e ritmo dei movimenti così come nascono, spontanei. Dopo alcuni minuti, si rallenta fino a fermarsi, portando l’attenzione al proprio interno attraverso il respiro e alle sensazioni che si provano a livello corporeo.

Svolgere regolarmente questi esercizi, consente anche di sciogliere e rilassare gradualmente tensioni e senso di pesantezza a livello di collo e nuca, spalle, schiena e zona lombare.

VIVERE IL CONTATTO CON LA NATURA: siamo tutti consapevoli dei benefici effetti nel corpo e nello spirito che una passeggiata in un bosco o in riva al mare possono regalare. A maggior ragione, in questo periodo post- isolamento, mossi dalla necessità e dal desiderio di riprendere contatto con il mondo esterno e allo stesso tempo preservare i nostri spazi ed equilibri, vivere la meditazione ed esercizi di consapevolezza corporea all’aperto e nella natura, ci porterà il dono prezioso di sperimentare e godere della bellezza, quiete e serenità che il contatto diretto con la Terra può donare e, soprattutto, farci sentire accolti e parte di qualcosa di molto più grande e profondo delle nostre gambe e del nostro corpo: essere uniti alla vita del Pianeta.

Lo svolgimento di un percorso esclusivo strutturato ad hoc sulla base delle specifiche esigenze individuali, rappresenta un ottimo strumento per sciogliere blocchi e tensioni e accedere alle proprie potenzialità e talenti, recuperando benessere e piacere di vivere.


  EQUILIBRIO E CENTRATURA CON I FIORI AUSTRALIANI

Crowea (Crowea Saligna)

Crowea è un arbusto di piccole dimensioni che presenta fiori a cinque petali, color rosa magenta. Fiorisce nel periodo autunnale fino alla primavera.

E’ il fiore australiano associato alla calma, centratura ed equilibrio, utilizzato spesso come rimedio antistress. E’ indicato per placare ansia, apprensione e, in generale, l’intensità delle emozioni ed è indicato per coloro che tendono a preoccuparsi eccessivamente, soffrendo di insonnia e ipocondria.

Utile per i disturbi provocati da stati di tensione emotiva, viene utilizzata dagli sportivi, per l’effetto miorilassante su muscoli e tendini e per calmare l’ansia che precede gare sportive.

Boronia (Boronia Iedifolia)

Questa pianta sempreverde presenta fiori a forma di stella, formati da quattro petali e appartiene, come gli agrumi, alla famiglia delle Rutacee. Fiorisce in primavera fino alla tarda estate. Le sue foglie, se strofinate, emanano un gradevole e aromatico profumo.

Rappresenta il rimedio d’eccellenza per placare i pensieri ricorrenti ripetitivi e ossessivi, favorendo quiete e serenità mentale. Utile per l’insonnia provocata da eccessive preoccupazioni e pensieri fissi su situazioni irrisolte. Favorisce serenità e chiarezza di pensiero, riportando l’attenzione nel presente.

Old Man Banksia (Banksia Serrata)

Appartiene alla famiglia delle Proteaceae e l’essenza si ricava dalla Banksia serrata, una robusta pianta sempreverde, tipica del bush australiano. Presenta la caratteristica di essere una pianta adattabile ed è possibile trovarla sia in zone aride, che in foreste aperte e zone boschive. E’ il fiore simbolo della femminilità aborigena australiana. Dona forza, vitalità ed entusiasmo nell’affrontare le situazioni e sfide che la vita presenta ed è consigliato per coloro che vivono senso di spossatezza e cali di energia, spesso dovuti a eccessiva disponibilità nei confronti degli altri e alla difficoltà di dire no alle richieste altrui.

L’essenza agisce anche in seguito alla sospensione del rimedio.

Le essenze vanno assunte in diluizioni opportunamente preparate

7 gocce la mattina e 7 gocce la sera

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