Lo Spazio Sacro del Cuore

Vivere la magia della vita quotidiana

E’ con grande gioia e profonda gratitudine che viene replicato l’incontro “Lo Spazio Sacro del Cuore: vivere la magia della vita quotidiana” : un “piccolo-grande viaggio” nel quale scopriremo insieme come vivere la magia del presente ogni giorno, liberare la mente e ricontattare il piacere di vivere.

L’incontro è aperto a tutti – anche a coloro che non hanno partecipato agli incontri e gruppi precedenti – Sabato 3 dicembre dalle ore 14.30 alle 16.30 a Lucca.

Al fine di garantire la partecipazione a tutti coloro che ne stanno facendo richiesta, è gentilmente richiesta prenotazione via mail entro mercoledì 30 novembre scrivendo a: info@paolatorti.com

Un grandissimo e luminoso abbraccio dal Cuore e a presto!

Paola

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Potere Personale: libera la vera forza della tua vita

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Incontro circle time nella Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne

condotto dalla dott.ssa Paola Torti – Professional Counselor – Istruttrice Mindfulness Psicosomatica – Australian ABFE Certified Consultant

L’incontro si svolgerà a Lucca Venerdì 25 novembre alle 20.45 (in presenza e online).

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria entro martedi 22 novembre)

inviare mail a: info@paolatorti.com  

www.paolatorti.com

La Tua Luce: oltre il giudizio

– Se faccio questa cosa, cosa penseranno di me?

– E se poi sbaglio? Cosa diranno?

– Se mostro la mia fragilità non mi vorranno più bene

Non ho voglia di uscire e andare in quel locale, ma se non lo faccio lui/lei ci rimarrà male e poi magari diranno in giro che sono strano/a

Il tempo che si impiega nel crogiolarsi in giudizi e condizionamenti toglie una quantità di energia enorme, di cui spesso non ce ne rendiamo conto, proprio perché impegnati nel gestire il disagio che provocano.

Pensa a quanta energia si disperde ogni volta che pronunci frasi e opinioni negative su di te o su ciò che fai, magari mettendo in discussione anche scelte che senti essere fortemente giuste per te ma, non essendolo per altri, le rimandi o accantoni, tradendo te stesso.

In realtà, gran parte del giudizio che percepiamo all’esterno, nasce e trova terreno fertile dentro di noi, nella nostra mente: le persone infatti non trascorrono la vita a osservarci e giudicarci e comunque, anche se lo facessero, sarebbe qualcosa che riguarda loro: si tratterebbe infatti di un loro punto di vista.

IL GIUDICE DENTRO DI NOI

Nella voce del giudice interiore (Superego), sono presenti i condizionamenti (consigli, opinioni, giudizi), che abbiamo ricevuto principalmente dai nostri genitori e successivamente da altre figure di autorità e riferimento, quali ad esempio insegnati o educatori, che nel corso del tempo hanno fatto parte della nostra vita sociale e relazionale e che possono continuare a condizionare (tanto positivamente quanto negativamente), il nostro presente.

Giudizi e opinioni altrui interiorizzati – se negativi – possono portare a vivere un atteggiamento costantemente giudicante verso sé stessi, che induce a svalutarsi e svilire scelte e modi di essere.

Questo si traduce nel “vivere con il freno a mano”, bloccati da sensi di colpa, paura, vergogna e senso di inadeguatezza, che trovano terreno fertile nell’insicurezza e scarsa fiducia nelle proprie capacità, accompagnati dall’eco di frasi quali:

– Non sei capace

– Sbagli sempre

– Potevi fare meglio / di più

– Tuo fratello / sorella è meglio di te

– Sei sempre il solito

– Parli troppo / poco

– Sei troppo grasso / magro

– Sei strano / a

COSA FARE? QUATTRO PASSI VERSO LA LIBERTA’

– EVITARE GIUDIZI AUTOSABOTANTI innanzitutto, quando parli di te in prima persona, evita di definirti in modo svalutante e riduttivo, utilizzando parole che tolgono valore a chi sei (“sbaglio sempre”, “non sono capace di fare nulla”), non serve a niente e, soprattutto, non lo meriti: si tratta di affermazioni dettate da scarsa fiducia e autostima, ma pronunciandole (magari anche in presenza di altri), dai loro forza e valore.

– DISTACCO E NEUTRALITA’ DAL GIUDIZIO ALTRUI: quando altri esprimono giudizi negativi su di te o su ciò che fai, vivi la cosa per quello che è: il parere di un’altra persona. Puoi ascoltare e prendere in considerazione quanto ti viene detto, senza scartare tutto a priori, ma non far dipendere il tuo stato emotivo dalle parole altrui, che spesso non sono altro che la proiezione di qualcosa che è loro e che non ha nulla a che vedere con te.

– RICONOSCERE I PROPRI SCHEMI AUTOLIMITANTI insicurezza, senso di inadeguatezza, scarsa conoscenza e considerazione delle tue potenzialità, paura del confronto con gli altri, ti rendono vulnerabile al giudizio esterno, generando una visione falsata e ristretta della realtà, spingendoti magari verso scelte e comportamenti che non ti appartengono.

Comincia quindi a chiederti:

– Voglio fare veramente questa cosa?

– Sto seguendo un mio desiderio oppure sto compiacendo il desiderio di qualcun altro?

Prendere atto a poco a poco di quanto le tue scelte e azioni sono realmente volute, oppure dettate dalla necessità di sentirti accettato, amato e riconosciuto, ti consente di vedere con quanta libertà vivi la tua vita e quindi muoverti di conseguenza.

– PRENDERE SANE DISTANZE DA SCHEMI E MECCANISMI LIMITANTI DEL PASSATO: vivere il presente tornando ripetutamente con il ricordo su esperienze disfunzionali e dolori del passato, alimenta il disagio e può riaprire ferite emozionali non risolte, che potrebbero invece essere viste, elaborate e integrate.

Se lasciar andare giudizi e condizionamenti risulta difficile, puoi scegliere di seguire un percorso strutturato ad hoc per te, mirato a riconoscere i tuoi schemi limitanti e rinforzare il tuo potere personale, potenziando la tua capacità di fare scelte più sane ed equilibrate.

Dal rispetto e accettazione di sé, è possibile creare un nuovo modo di “stare nella vita”, nella manifestazione piena di ciò che sei.

Senza paura.

Per informazioni sui Percorsi di Consapevolezza e Crescita personale contattare: info@paolatorti.com

Masterclass Avanzata di Orientamento Professionale

Le buone idee e la buona volontà talvolta non bastano: se vuoi trasformare la passione della tua vita nella tua nuova attività professionale e mettere a frutto i tuoi talenti, oppure senti che è arrivato il momento di dare una svolta alla tua professione ma non sai come muoverti, partecipa al seminario introduttivo che si svolgerà sabato 12 novembre dalle ore 14.30 alle 17.30, inviando la tua richiesta di partecipazione a: info@paolatorti.com oppure prenotando la tua call individuale di 20 minuti inviando una mail allo stesso indirizzo.

COSA IMPARERAI DURANTE LA MASTERCLASS:

  • Riconoscere i tempi e i modi giusti per avviare il Tuo cambiamento professionale (passo dopo passo);
  • Come creare basi solide per avviare la tua attività;
  • Gli errori più comuni da evitare in ambito professionale;
  • Saper comunicare in modo adeguato ed efficace chi sei e quali sono le tue competenze;
  • Come nasce e si sviluppa una mentalità imprenditoriale;
  • Come lavorare nelle condizioni migliori e profittevoli per te;

Il Seminario Propedeutico e la Masterclass Avanzata di Orientamento Professionale, si svolgeranno entrambi in presenza a Lucca e in modalità online.

Per maggiori informazioni inviare mail a: info@paolatorti.com.

Dal cuore un abbraccio a Te, al Tuo Benessere e Prosperità

Paola Torti

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Amore senza parole

Quante volte affermazioni e parole che pronunciamo o che ci vengono rivolte sono smentite da azioni e comportamenti contrari?

Ogni giorno, in ogni momento le nostre scelte, comportamenti e azioni parlano per noi, al di là di ciò che viene detto e/o pensato.

Quando questo accade nell’ambito delle relazioni affettive (nelle quali è facile entrare nella dinamica delle aspettative), il dolore che ne deriva è talvolta molto profondo, in quanto può aprire ferite antiche e spesso irrisolte.

Imparare ad ascoltarsi e portare maggiore consapevolezza a quanto diciamo e alle azioni che compiamo è il primo passo per relazionarci con gli altri con autenticità e chiarezza.

Il secondo passo è osservare stati d’animo ed emozioni che si muovono in noi e che influenzano il nostro modo di interagire, a come e quanto cambia il nostro modo di relazionarci a seconda di “chi” ci troviamo di fronte.

Nel fare questo prendiamoci del tempo e facciamo tesoro dei momenti di silenzio: diamo spazio alle parole che nascono nell’anima iniziando anche a vivere l’insegnamento che Madre Terra ci dona: comunicare amore e bellezza anche senza parole.

Per approfondimenti sul tema e info su Percorsi di Consapevolezza e Crescita Personale inviare mail:

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Fermati e …respira!

I ritmi di vita odierni, rendono talvolta difficile a conciliazione tra le nostre necessità e attitudini individuali e quanto ci viene richiesto a livello professionale e sociale. La pratica di consapevolezza del respiro mindfulness, rappresenta un valido e concreto aiuto nell’affrontare, o meglio “attraversare”, problematiche e difficoltà della vita quotidiana, in quanto aiutando le persone a rimanere nel momento presente, rinforza la capacità di rispondere alle esigenze e circostanze del momento con maggiore equilibrio e centratura.

Vediamo alcuni ambiti che con l’aiuto di questa pratica potremmo riconsiderare e vivere in modo diverso, con più equilibrio e centratura:

– Mancanza di separazione netta tra lavoro e altro: si torna a casa e si continua a lavorare, con il cervello e con il telefono. Smartphone e internet hanno fatto uscire il lavoro dai confini tradizionali, riducendo il tempo che possiamo dedicare a noi stessi; occorre essere presenti a sé stessi e centrati nel saper gestire in modo equilibrato e produttivo situazioni stressanti e porre allo stesso tempo “sani confini”;

– Multitasking, è un bene o un male? Fare più di una cosa alla volta riduce l’attenzione e aumenta la superficialità dei contenuti. Essere concentrati su un argomento principale permette di analizzarlo, risolverlo e introdurre creatività nella soluzione;

– Distrazioni multiple e continue, come tenerle a bada? Le distrazioni nel mondo attuale sono in costante aumento, occorre essere consapevoli che alcune sono appunto “distrazioni” e come tali andrebbero trattate. L’uomo è un animale assetato di informazioni e spesso si lascia trasportare senza una meta e senza sosta, ma subire informazioni senza comprenderle ed analizzarle non ha valore aggiunto, sapere qualcosa solo per il solo “gusto” di saperla è inutile.

– Nella giornata lavorativa, il lavoro non ha fine temporale: ovvero non riusciremo mai a fare tutto quello che vorremmo, vanno fatte scelte consapevoli in base alle priorità e non in base alle esigenze temporali, imparando anche a dire dei “no”.

– Immersi nella frenetica quotidianità, si fa fatica a trovare la “passione”, ovvero l’aspetto del piacere nel fare le cose, ci vuole coscienza e allo stesso tempo creatività, per alimentare la nostra necessità quotidiana di soddisfazione nel fare qualcosa.

In ogni sessione, un passo alla volta, vedremo insieme come attingere alle tue risorse e potenzialità, recuperando energia, a beneficio del tuo equilibrio interiore e psicofisico, nella gioia di esprimerti e viverti pienamente!

Per informazioni su Percorsi di Crescita Personale inviare mail a:info@paolatorti.com

La cura

La Cura

Il 21 settembre si celebra la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, un momento importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema e favorire il dibattito sull’inclusività, superando lo stigma sociale e l’isolamento che talvolta circondano ancora questa malattia.

Quando si parla di Alzheimer e, in generale, di malattie neurodegenerative, una tematica che spesso rimane in secondo piano, riguarda le difficoltà emotive e il senso di profonda solitudine che vivono i familiari che assistono questa tipologia di malati.

Durante il decorso iniziale della malattia, i malati sono spesso assistiti principalmente da uno o più familiari, i quali a loro volta possono avere problemi e difficoltà di natura emotiva, magari dovuti proprio allo stress della situazione contingente e che necessitano perciò a loro volta di supporto e sostegno, non soltanto pratico, ma anche e soprattutto emotivo.

Tra gli aspetti più drammatici e dolorosi che si è chiamati ad affrontare, c’è senza dubbio quello di assistere alla progressiva e inesorabile perdita della memoria (e quindi dei ricordi), da parte del malato, periodo durante il quale i familiari tentano di prepararsi, o meglio in fondo al cuore, “non prepararsi” – a quando un giorno, forse, la persona a cui vogliono tanto bene, non li riconoscerà più.

Un’altra circostanza che provoca profondi sensi di colpa, ma anche frustrazione e rabbia, è la difficile e dolorosa decisione di ricoverare il malato in una struttura, scelta ancora più difficile e sofferta se i familiari chiamati a decidere hanno pareri contrastanti in merito.

Non va inoltre sottovalutato il fatto che, talvolta, con il familiare che necessita di assistenza, possano sussistere da tempo tematiche irrisolte, oppure i rapporti prima della malattia erano problematici e conflittuali, situazioni, anche queste, che suscitano divisione interna, sensi di colpa, stati d’animo contraddittori, rabbia e desolazione.

Questi sono aspetti dei quali può essere difficoltoso parlare e, molto spesso, i familiari esitano ad aprirsi e condividere i propri stati d’animo per il timore di essere giudicati e, di conseguenza, sentirsi ancora più soli e incompresi.

Di fronte a tutto questo, è umano e comprensibile che, i primi sentimenti che si affacciano nell’anima possano essere paura, angoscia, un indefinibile senso di disorientamento e una sensazione di profonda solitudine, come se nessuno potesse capire quello che si sta attraversando.

Ma questi sentimenti, anche se comprensibili e giustificati, non devono impedire di affrontare queste situazioni con uno sguardo che non si lascia frenare dai limiti che la malattia impone, ma che ha il coraggio di lasciarsi guidare dall’amorevolezza e compassione, non soltanto nei confronti del malato, ma anche e soprattutto verso sé stessi e le contraddizioni che si stanno vivendo: anche questo è “cura”.

Volersi bene significa prendersi cura del dolore che si sta attraversando, anche attraverso l’accettazione dei sentimenti e stati d’animo contraddittori che lo accompagnano, perché fanno parte della natura umana ed è giusto dar loro spazio senza respingerli, né giudicarsi negativamente, aprendosi così alla compassione verso sé stessi.

Anche in Natura una ghianda non deve guastarsi o consumarsi per dare nutrimento alla quercia che l’ha generata, ma è nella Natura delle cose che quella piccola ghianda cresca e diventi a sua volta albero: facendo questo proseguirà e onorerà anche le sue radici.

Dal cuore un abbraccio profondamente sentito a tutti coloro che vivono da vicino questa malattia e un pensiero speciale per Te Gemma: ovunque sei vivi nel cuore, mamma.

Paol Torti Professional Counseling

Focus vivo

Per fare in modo che un intento o un obiettivo non si cristallizzi in qualcosa di astratto ma si concretizzi nella realtà presente, occorre alimentare e infondere vita al focus dell’intenzione, compiendo passi mirati e azioni concrete nella giusta direzione. Talvolta invece ci si limita a mantenere il proprio pensiero e attenzione sull’idea, ma senza compiere azioni che portano al suo compimento, continuando così a rimandare a tempi indefiniti desideri e progetti personali.

Può accadere infatti che di fronte alla prospettiva di un cambiamento, anche fortemente voluto e che riconosci essere evolutivo per te, entri in gioco un’eccessiva tendenza a rimandare – o meglio procrastinare – il tuo obiettivo.

Procrastinare è diverso dall’essere indecisi: si tratta di rimandare una scelta che senti già tua e non ci sono impedimenti oggettivi per rimandare.

Ma che cosa ti sta comunicando la tua procrastinazione?

Per rispondere a questa domanda, occorre osservare innanzitutto da cosa nasce la  tendenza a rimandare e quindi comprendere quando è realmente benefico e utile per te attendere e quando no.

Quando l’attesa è ponderata e posta in essere ad esempio dalla necessità di pianificare o elaborare informazioni, azioni e risorse, oppure per valutare i tempi che meglio si addicono al raggiungimento del tuo obiettivo, essa sarà benefica e proficua. Diverso sarà quando la tendenza a rimandare nasce dalla paura e dal timore di non sentirti all’altezza della scelta che desideri, oppure originata dal timore del giudizio altrui.

In quest’ultimo caso, il primo e più importante passo sarà connettersi con il coraggio e la fiducia che sono dentro di te e che attendono soltanto di essere ri-scoperti e vissuti. Dentro di te infatti ci sono tutti gli strumenti e le consapevolezze per manifestarti e viverti nella piena realizzazione di ciò che sei, senza paura.

Il cambiamento che vuoi comincia ora. Comincia da Te.

Per info sui Percorsi di Consapevolezza e Crescita Personale contattare:

info@paolatorti.com

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Il Momento Giusto

IL MOMENTO GIUSTO
A ognuno di noi può capitare di attraversare fasi e periodi nei quali ci si sente svuotati e stanchi – fisicamente e mentalmente – magari dopo aver trascorso del tempo in contesti carichi di energia pesante o situazioni che richiedono un intenso dispendio energetico.
Diverso è ritrovarsi periodicamente intrappolati e impotenti in situazioni che si ripresentano ciclicamente, nelle quali pur cambiando contesti e soggetti coinvolti, i comportamenti e le dinamiche che si mettono in gioco sono ogni volta gli stessi.

Cosa fare per uscire da questa spirale di energia stagnante?

-Il Primo Passo per avviare il cambiamento e dare forma e concretezza al tuo intento è riconnetterti con l’energia e il coraggio che vivono già dentro di te: per fare questo occorre innanzitutto diventare consapevoli che il cambiamento parte dall’interno. I cambiamenti infatti si rendono possibili dal momento in cui cambiamo le nostre credenze e priorità e portiamo il nostro nuovo modo di essere (mindset) negli aspetti esterni della nostra vita;

-Secondo Passo: consisterà nel lasciar andare credenze limitanti e comportamenti depotenzianti e ripetitivi che continuano a sabotare il tuo quotidiano e imparare gradualmente a mettere in campo con rinnovato slancio e consapevolezza le tue peculiari potenzialità e risorse;

-Terzo Passo: imparare gradualmente e nel rispetto dei tuoi tempi a porre sani confini e limiti a persone e situazioni relazionali invasive ed eccessivamente entranti, nelle quali c’è un evidente squilibrio tra l’energia che doni e quella che ricevi.
Se vuoi ottenere risultati diversi da quelli ottenuti finora, occorre agire azioni e comportamenti nuovi, che corrispondono a chi sei e a ciò che senti veramente tuo, a ciò che il tuo cuore – libero da condizionamenti, paure e false credenze – ti suggerisce.
Il momento giusto per cominciare a farlo è questo.

Per info su Percorsi e Seminari di Crescita personale scrivere a: info@paolatorti.com

Radicamento a Madre Terra

4-11 agosto 2022

Lago di Varano (Foggia)

Meditazioni Radicamento a Madre Terra e Antiche Tradizioni Aborigene Australiane

Nella splendida cornice del Gargano, circondati da colori e profumi di una terra meravigliosa, ricca di fascino, calore e magia abbiamo sperimentato la bellezza di meditare a stretto contatto con la Natura alla scoperta di antiche tradizioni, usi e pratiche nati dall’antica sapienza aborigena australiana.

Dal cuore un profondo e commosso grazie ai partecipanti e a tutto lo staff di Vidagaia per la meravigliosa accoglienza riservata a me e alle mie attività.

Un grande abbraccio di gioia e serenità

Paola

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